Il pallone al potere: la storia segreta del calcio italiano
Mentre attorno alla Federazione Italiana Giuoco Calcio tornano a intrecciarsi polemiche, tensioni e interrogativi sul futuro del sistema calcio, arriva in libreria “Il governo del pallone” di Massimo Cervelli e Alberto Molinari.
Il libro attraversa più di un secolo di storia italiana seguendo un filo preciso: quello del potere che si esercita attraverso il calcio. Dalle origini ancora fragili ai primi radicamenti sociali, dal periodo fascista — in cui la Federazione diventa strumento di organizzazione e consenso — fino alla ricostruzione democratica, al boom economico e alle dinamiche globali più recenti.
La sensazione, leggendo oggi queste pagine, è che molte delle tensioni attuali non siano un’eccezione, ma una costante. La FIGC emerge come un luogo in cui si incrociano interessi, equilibri politici, strategie economiche, e dove ogni decisione produce effetti che vanno ben oltre il campo da gioco.
Dentro questo racconto affiorano crisi, scontri, ridefinizioni di potere. E insieme, una domanda che ritorna ciclicamente: chi governa davvero il calcio italiano?
Seguire questa storia significa riconoscere come il calcio abbia accompagnato — e spesso anticipato — le trasformazioni del Paese. Perché dietro ogni campionato, ogni polemica, ogni riforma, si muove una struttura che riflette l’Italia nelle sue ambizioni e nelle sue contraddizioni.
Un libro che arriva in un momento in cui il presente sembra chiedere, ancora una volta, di essere capito guardando indietro.
