Orgosolo Film Festival, il cinema che denuncia e resiste
Trentuno film in concorso, due fuori concorso e una proiezione speciale per quattro giornate dedicate a un cinema che sceglie di prendere posizione. Torna in Sardegna, per la seconda edizione, l’Orgosolo Film Festival – Cinema di denuncia, lotta e resistenza, appuntamento dedicato alle opere che affrontano questioni sociali, ambientali, culturali e legate ai diritti umani.
Orgosolo, luogo simbolo di protesta e impegno civile, diventa così il punto d’incontro tra registi italiani e internazionali, documentari, film di finzione e produzioni televisive e web. Tre le categorie in concorso: lungometraggi, cortometraggi e prodotti televisivi, con un premio per ciascuna sezione.
Ospite d’eccezione sarà il regista Paolo Benvenuti, che domenica 13 settembre terrà una masterclass accompagnata dalla proiezione di Segreti di Stato, uno dei suoi film più discussi.
Tra le novità di quest’anno anche una giuria composta dai detenuti del carcere di Uta, che assegnerà il premio “Tziulai”, una giuria del pubblico e una collaborazione con Amnesty International Italia. Il festival ha inoltre coinvolto i bambini delle scuole di Orgosolo in laboratori cinematografici, i cui lavori saranno presentati nella serata finale.
«Fare cultura, soprattutto in un momento attraversato da tensioni minacciose, è una battaglia importante e difficile», sottolinea il direttore artistico Daniele Gaglianone. Ed è proprio questa l’ambizione del festival: utilizzare il cinema non soltanto per raccontare il presente, ma per metterlo in discussione.
